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La normativa in Italia sugli affitti brevi

In Italia, gli affitti brevi sono regolamentati principalmente dall’articolo 4 del Decreto-Legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla Legge 21 giugno 2017, n. 96. Questa normativa definisce gli affitti brevi come contratti di locazione di immobili a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. Tali contratti possono includere servizi accessori come la fornitura di biancheria e la pulizia dei locali.

Dal punto di vista fiscale, i redditi derivanti da queste locazioni possono essere assoggettati al regime della cedolare secca con un’aliquota del 21%, sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali. Questo regime esonera anche dal pagamento delle imposte di bollo e di registro sul contratto, che non è obbligatorio registrare se la durata non supera i 30 giorni.

A partire dal 1° gennaio 2025, è stato introdotto l’obbligo di ottenere un Codice Identificativo Nazionale (CIN) per tutte le strutture ricettive, compresi gli affitti brevi. Questo codice deve essere utilizzato in ogni comunicazione inerente all’offerta e alla promozione dell’immobile. La mancata esposizione del CIN può comportare sanzioni che variano da 500 a 8.000 euro.

Inoltre, la Legge n. 191 del 2023 ha introdotto ulteriori obblighi per i proprietari di immobili destinati agli affitti brevi. Dal 1° gennaio 2024, è necessario installare almeno un rilevatore di monossido di carbonio, uno di metano o GPL e un estintore in ciascun alloggio. Queste misure mirano a garantire una maggiore sicurezza sia per i proprietari che per gli ospiti.

È importante notare che le normative sugli affitti brevi possono variare a livello regionale. Alcune regioni hanno adottato disposizioni specifiche riguardanti la durata massima dei contratti, i requisiti degli immobili e le sanzioni per l’inosservanza delle norme. Pertanto, è consigliabile consultare le leggi locali e, se necessario, rivolgersi a un professionista per assicurarsi di operare nel rispetto della legislazione vigente.

Tratto in pate da Agenda Digitale