Il sito https://www.ministeroturismo.gov.it fornisce una fotografia aggiornata e dettagliata della situazione dei CIN rilasciati alle strutture ricettive italiane, suddivisa per Regione e Provincia autonoma. Il CIN è un codice identificativo fondamentale per la tracciabilità e la regolarizzazione delle strutture turistiche, e il documento consente di valutare il livello di adozione e conformità su scala nazionale.
1. Panoramica nazionale
A livello nazionale, il tasso medio di rilascio dei CIN rispetto alle strutture registrate si attesta su valori generalmente elevati, con molte regioni che superano l’80% di copertura. Alcune regioni raggiungono percentuali superiori al 90%, segno di un processo di regolarizzazione ben avviato.
2. Regioni virtuose
Tra le regioni con le performance migliori troviamo:
- Valle d’Aosta: 93,60% di rilascio CIN su strutture registrate.
- Veneto: 93,64%, con punte del 95,17% nella provincia di Venezia.
- Trentino-Alto Adige: P.A. Trento al 95,44% e P.A. Bolzano al 88,82%.
- Basilicata: 96,91%, con Matera al 97,52%.
Questi dati indicano un’elevata efficienza amministrativa e una forte adesione da parte degli operatori locali.
3. Regioni con margini di miglioramento
Alcune regioni mostrano invece percentuali più basse, che suggeriscono la necessità di interventi di supporto o accelerazione:
- Friuli-Venezia Giulia: 76,40% complessivo, con Udine al 75,06%.
- Umbria: 78,71%, con Terni al 78,15%.
- Lazio: 81,35%, con Roma al 80,99% e un numero elevato di verifiche amministrative in corso (oltre 1400).
4. Focus su Firenze e la Toscana
In Toscana, regione di particolare interesse per l’utente, il tasso complessivo di rilascio è dell’86,68%. Tuttavia, la provincia di Firenze si distingue per un valore inferiore alla media regionale: 79,64%, con ben 1840 strutture ancora in verifica amministrativa. Questo dato potrebbe riflettere la complessità del tessuto ricettivo fiorentino o ritardi nei processi di validazione.
5. Verifiche amministrative
Un elemento chiave del documento è la presenza di strutture “in verifica amministrativa”, che rappresentano una quota significativa in alcune province. Ad esempio:
- Roma: 1419 verifiche.
- Firenze: 1840 verifiche.
- Sassari: 1863 verifiche.
Queste verifiche rallentano il completamento del processo di rilascio e potrebbero indicare criticità burocratiche o documentali.
6. Focus su Livorno: un esempio di efficienza amministrativa
Nel contesto della Toscana, la provincia di Livorno si distingue per un’elevata efficienza nel rilascio dei CIN. Su 12.280 strutture registrate, ben 11.163 hanno già ottenuto il proprio codice identificativo, con una percentuale di copertura pari al 90,90%
Inoltre, non risultano strutture in fase di verifica amministrativa, un dato che evidenzia la rapidità e la precisione del processo di validazione locale.
Questo risultato colloca Livorno tra le province più virtuose della regione, superando nettamente la media toscana (86,68%) e posizionandosi al pari di realtà come Pisa (93,39%) e Siena (94,78%), ma con un numero di strutture significativamente più elevato.