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Locazioni brevi: l’analisi dell’Agenzia delle Entrate

Le locazioni brevi, contratti di affitto per immobili abitativi con durata non superiore ai 30 giorni, sono diventate un fenomeno strutturale nelle grandi città italiane, soprattutto in quelle a forte attrattività turistica. Il recente studio dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate ne analizza diffusione, rendimenti e impatti su dieci metropoli, con un focus su Firenze, Milano, Napoli e Venezia.

Un mercato in crescita

Negli ultimi anni la crescita delle piattaforme come Airbnb ha favorito l’espansione del settore. Per i locatori, i vantaggi principali sono la possibilità di adattarsi alle condizioni di mercato, ridurre il rischio di morosità e mantenere la disponibilità dell’immobile in periodi desiderati. Per gli affittuari, invece, queste soluzioni offrono maggiore flessibilità, comfort e spesso prezzi competitivi rispetto alle strutture ricettive tradizionali .

Rendimenti: non ovunque un vantaggio

Dall’analisi emerge un quadro diversificato:

  • Firenze e Venezia: le locazioni brevi risultano quasi sempre più redditizie rispetto a quelle tradizionali, con punte particolarmente elevate nei centri storici .

  • Napoli: il vantaggio si concentra in alcune zone centrali, senza però raggiungere gli stessi livelli delle città d’arte.

  • Milano: la locazione tradizionale è spesso più conveniente, salvo in poche aree del centro .

In media, a Venezia i rendimenti delle locazioni brevi superano anche del doppio quelli delle locazioni registrate , mentre a Bari, Milano e Napoli il quadro si ribalta, mostrando rendimenti migliori nelle formule ordinarie.

Distribuzione e impatto sociale

Le locazioni brevi sono fortemente concentrate nei quartieri centrali a maggiore vocazione turistica. A Firenze e Venezia la quota di abitazioni destinate ad Airbnb raggiunge rispettivamente il 13% e l’11% dello stock disponibile, con picchi oltre il 30% in alcune aree storiche . Questa concentrazione può generare pressioni sulla disponibilità abitativa per i residenti, favorendo processi di trasformazione urbana verso usi prevalentemente turistici.

Conclusioni

Il rapporto dell’Agenzia delle Entrate sottolinea che le locazioni brevi rappresentano un’opportunità economica importante, ma richiedono un attento bilanciamento tra interessi dei proprietari, tutela dei residenti e sostenibilità urbana. Il fenomeno va monitorato non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto il profilo sociale e urbanistico, così da supportare politiche locali in grado di gestirne gli impatti .

 

Tratto da: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/d/guest/3_q_osservatorio_locazionibrevi