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I vari tipi di affitto in Italia – 4+4, canone concordato, affitti brevi, transitori

Ecco una panoramica chiara delle principali tipologie di contratti di affitto in Italia, con le relative differenze, durate, canoni e regimi fiscali

 1. Contratto 4+4 (Canone libero)

  • Durata: 4 anni + rinnovo automatico di altri 4.
  • Canone: libero, deciso tra le parti.
  • Flessibilità: alta per il locatore.
  • Cedolare secca: possibile, con aliquota del 21%.
  • Ideale per: locazioni stabili e di lungo periodo.

 2. Contratto 3+2 (Canone concordato)

  • Durata: 3 anni + proroga automatica di 2.
  • Canone: calmierato, secondo accordi locali.
  • Vantaggi fiscali:
    • Cedolare secca al 15%.
    • Detrazione IRPEF del 30%.
    • Sconto del 30% sull’imposta di registro.
  • Ideale per: città con alta domanda abitativa e per chi cerca vantaggi fiscali.

 3. Contratto transitorio

  • Durata: da 1 a 18 mesi.
  • Canone: può essere concordato o libero, ma deve rispettare accordi locali.
  • Motivazione: deve essere documentata (es. trasferimento lavorativo).
  • Cedolare secca: applicabile.
  • Ideale per: esigenze temporanee non turistiche.

 4. Contratto per studenti universitari

  • Durata: da 6 a 36 mesi.
  • Canone: calmierato secondo accordi territoriali.
  • Cedolare secca: applicabile.
  • Ideale per: studenti fuori sede in città universitarie.

 5. Affitto breve (Locazione turistica)

  • Durata: fino a 30 giorni.
  • Canone: libero.
  • Normativa: non soggetto alla L. 431/98, ma regolato dal Codice del Turismo.
  • Cedolare secca:
    • 21% per una sola unità immobiliare.
    • 26% se si affittano più immobili.
  • Registrazione: obbligatoria solo se >30 giorni.
  • Ideale per: soggiorni turistici, vacanze, Airbnb.